mercoledì 20 novembre 2019

LA SOLITUDINE DEL CRITICO: poeti e critici letterari i "numeri primi" della letteratura



“La Solitudine del critico” è un saggio sul'attività di leggere e riflettere a partire da un testo letterario. La critica, un'impostazione di lettura, interpretazione del testo, a partire da una teoria.
Il 900 è stato un secolo di teorie e pratiche, anche della letteratura.
Questo libro ne sorvola la storia, e parla immediatamente a chi ha letto gran parte dei libri citati, come capita a chi come me era studente proprio di Ferroni &  Co alla Sapienza di Roma, nel periodo in cui era direttore di Italianistica Alberto Asor Rosa, metà anni 80.
A metà anni ottanta convergeva nelle università  la tradizione italiana di Contini o Binni, o Debendetti, Macchia, Avalle. Segre. Corti ecc con le molte scuole per lo più francesi o russe - Lotman, Da JAckobson - o Genette, BArthes, MA poi saggi di Starobinski, De Man, Derrida, Blanchot. Insomma c’era un gran traffico di teorie e di pratiche saggistiche della letteratura.

Accade ancora ? So di esami in cui "per legge" - o strane regole -  non si possono superare le 200 pagine (complessive) dei testi da studiare per un esame.
   Possibile? sarebbe non la solitudine, ma la sicura morte non metaforica della critica.
In ogni caso, sia per chi li abbia letti e a maggior ragione per chi - studente oggi o fresco laureato sia  intenzionato a stare dentro le cose umanistiche - non li abbia letti, questa sintesi mostra che razza di enorme patrimonio di sapere sia la critica letteraria. Oggi a rischio abbandono.

LA critica ai testi letterari è un “sapere “ che non è scientifico, ma è umano e sociale e artistico, indecidibile e non definitivo,  che ci permette prò continuamente di misurare la smisurata sfuggevolezza del mondo.
In nemmeno 100 pagine  Ferroni ricapitola tutta quella che è stata la grande storia dell'evoluzione della critica letteraria novecentesca,  legata alla teoria . E’ pur vero ammette F. che  “l'età delle teorie letterarie è finita per sempre”  dice Ferroni , al massimo sopravvivere nell'applicazione della critica fatta sui mezzi di comunicazione anche se edulcorata, anche se affidata a non competenti, anche se devota a essere ancella che raccontano trame ( sui giornali certo la critica letteraria è stata ridotta a 30 righe e spesso quelli che vengono definiti i critici letterari per il 70% del loro pezzo riassumono una trama del romanzo in oggetto) E’ tuttavia quello che vuole il mercato editoriale,  perché il critico è diventato un supporter del prodotto editoriale.  

Il campo dove forse la critica da un lato ha  esercitato la sua attività più alta e più difficile è la poesia, che è stata sempre un tentativo di dare voce a ciò che non abbiamo,  di dare voce a ciò che manca e a cui Ferroni dedica significativamente il penultimo capitolo, prima delle considerazioni finali.

la Poesia è forma suprema di conoscenza data attraverso la forma testuale della varie “forme del vivente” -  e questa parola che ritorna inevitabilmente (forma)  ci dice che appunto il lavoro della critica come quello della poesia non esiste se non si lavora sulla “forma”. Il poeta è sempre stato come testimonia Dante quello che puntando “all'alta fantasia manca la possa” In  qualche modo la solitudine del critico è la solitudine del poeta,  perché il critico partecipa nella sua versione più genuina a quel inseguimento della dell'alta fantasia,  quel collocarsi nel momento in cui lo stesso autore sta creando,  cercando di comprendere,  interpretare qualcosa  elaborato da un altro soggetto .

 Così il  critico tenta di ricollocarsi nel punto in cui il creatore, il poeta  era intento a creare. C’è quindi questa intima solidarietà . Ma se oggi critico deve fare il supporter marketing del prodotto editoriale medio,  in cui la lingua ormai a rinunciato a ogni idea di forma letteraria,  collocandosi di più nella "medietas" linguisto-stilistica della lingua  di comunicazione,  ecco che il lavoro del critico vero diventa marginale e inutile rispetto a quel che resta da fare ai post-critici, overo i "recensori": la  certificazione del già dato, la sottomissione  ad una preponderanza dello Storytelling come unico elemento che ha un valore di scambio nel rapporto tra autore e pubblico ed editore.

Quindi il critico come intimo fratello-ombra dell'atto di creazione, svanisce. Una fatica che non ha comunità. Quel critico che seguendo le tracce della creazione, entri dentro i movimenti della forma stilistica dell'autore, dando conto anche dell'intenzione ( magari sbagliando perché anche il critico è soggetto al fallimento  come il poeta)  non può più essere esercitata, se non sempre più in zone protette e ristrette. Sempre per le problematiche produttive dette prima. A che serve il critico? basta una bella storia.


No, oggi le opere  di narrativa e poesia, in maggioranza, stragrande maggioranza,  prendono  la lingua già data,  prendono una forma già data,  applicano modelli dati dal dall'editor, dalle scuole o dalla produzione editoriale in base a ciò che funziona, rispetto al livello die lettori (qui si aprirebbe un capitolo sulla "fruizione" unica frontiera in cui la critica, relativizzandosi, può ancora esercitare una qualche pratica)

NEl frattempo dominano i modelli narrativi (che sta diventatando tout court sionimo di letterari, perché la poesia è totalmente espulsa, malgrado quelche segnale di ripresa, dall'orizzonte di interessedell'editoria)

“Funzionano” (eccola parola chiave dell’editoria che cancella il critico letterario : “ questo libro funziona”).
Poiché deve funzionare, la storia racconta  quello che  voleva raccontare, in modo piano e medio, senza complicazioni testuali. 
 Questo vale ancora di più per la poesia, il cui timido risveglio editorile è fondamentalmente legato a modelli di versificazione che si appiattiscono alla possibilità-data della sua fruizione, "funzion" una poesia  con concetti magari anche elaborati, ma esposti iu forma semplice, niente di complesso e alla fine sono pensieri, anche arguti, ma appunto come "cose che vanno a capo" senza un vero perché creativo. .

Di fronte a ciò il critico vive una sua solitudine, perché la solitudine di chi non ha più nessuno con cui parlare,  la sua lingua  - e secondo Ferroni in realtà si può resistere, interrogando la differenza interna e tra testi, quindi continuando a ad attraversare nella coscienza della propria inadeguatezza il testo letterario come fosse sempre un  testo, sì letto, ma anche vagliato criticamente, che pone domande di conoscenza, anche in opposizione all'universo della comunicazione dominante. Che  si colloca insomma  nella "inattualità"  e sa di dover fronteggiare la solitudine.

Per  Ferroni resistere serve , io non ne sono più così convinto, sono più pessimista, , ma riconosco il magistero di  Ferroni e quindi cerco di non esserlo,  e mi lasci trascinare dalla antica passione del battagliero prof.

4 commenti:

  1. POTENTI INCANTESIMI D'AMORE E PERSO INCANTESIMI PER RIPORTARE PERDUTO AMANTE +2348118829899 USA, REGNO UNITO, FRANCIA, CANADA, AUSTRALIA, PAESI BASSI, AUSTRIA, BELGIO, IRLANDA.

    Sono tornato con il mio ex fidanzato con l'aiuto di Dr.Great il miglior lanciatore di incantesimi online e consiglio vivamente Dr.Great a chiunque abbia bisogno di aiuto! .. Voglio testimoniare di come sono tornato il mio ragazzo dopo che lui rottura con me, siamo stati insieme per 3 anni, recentemente ho scoperto che il mio ragazzo stava avendo una relazione con un'altra ragazza, quando l'ho affrontato, ha portato a litigi e alla fine ha rotto con me, ho provato tutto il possibile per ottenere lui è tornato, ma tutto inutilmente fino a quando non ho visto un post in un forum di relazioni su un incantatore che aiuta le persone a recuperare il loro amore perduto attraverso l'incantesimo d'amore, all'inizio ho dubitato ma ho deciso di provarlo, quando ho contattato questo incantesimo incantare tramite la sua e-mail e mi ha detto cosa fare e l'ho fatto, poi ha fatto un incantesimo d'amore per me. 28 ore dopo, il mio ragazzo mi ha davvero chiamato e mi ha detto che gli manco così tanto, così incredibile !! È così che è tornato lo stesso giorno, con tanto amore e gioia, e si è scusato per il suo errore e per il dolore che mi ha causato. Quindi da quel giorno, la nostra relazione era ormai più forte di come era prima, tutto grazie a DR.GREAT. lui è così potente e ho deciso di condividere la mia storia su Internet che il Dr.Great lanciatore di incantesimi reale e potente che pregherò sempre di vivere a lungo per aiutare i suoi figli in tempo di difficoltà, se sei qui e hai bisogno del tuo ex o tuo marito si è trasferito da un'altra donna, non piangere più, contatta ora questo potente incantatore. Ecco il suo contatto: Mandalo via email a: infinitylovespell@gmail.com o infinitylovespell@yahoo.com, puoi anche chiamarlo o aggiungerlo su WhatsApp: +2348118829899 controlla il suo blog http://infinitylovespell1.blogspot.com puoi anche visitare il mio blog su http://donnakelvin150.over-blog.com, GRAZIE A DR.GREAT ..

    RispondiElimina
  2. Ciao, mi chiamo Sally, il mio fidanzato ha rotto con me la scorsa settimana ero così triste che sono cambiato completamente, non stavo mangiando e non stavo parlando con nessuno, ho pianto molto, ero così depresso e stressato che lo ero spaventato di finire in ospedale a causa di tutto lo stress e la depressione fino a quando un giorno cerco online per ottenere consigli d'amore perché amo e ci tengo profondamente a lui e voglio solo che stiamo di nuovo insieme come coppia e io voglio che duriamo per sempre poi ho trovato un potente incantatore chiamato Priest Ade che ha risolto così tanti problemi di relazione poi il sacerdote Ade mi ha detto che tornerà da me tra 24 ore dopo aver lanciato l'incantesimo su di lui non ci credo mai finché la mia finanza non mi ha chiamato al telefono e mi ha detto che vuole che torniamo e viviamo felici insieme per sempre, sono così felice ora che il prete Ade mi ha aiutato a riportarmi i miei soldi. Grazie mille Sacerdote Ade, può anche aiutarti scrivendolo aancientspiritspellcast@yahoo.com o ancientspiritspellcast@gmail.comBlog: https://priestade.blogspot.comWhatsApp + 2347059715465

    RispondiElimina
  3. Hai mai provato a riconquistare qualcuno con cui hai rotto in precedenza? è difficile! Sono il signor Antonio di Torino, Italia. Sono appena uscito da un divorzio e ho avuto la sfortuna di incontrare immediatamente una donna: sapevo di essere nei guai. Era fantastica - e l'ho persino amata - ma non potevo dirglielo perché avevo bisogno di più tempo nel corso degli anni. Ho visto questa dinamica diverse volte, l'ho anche sperimentata io stesso nella mia giovinezza. Sì, c'è un motivo per cui la frase: "È quella che è andata via", è così popolare. La maggior parte di noi ha sperimentato il "mancato recupero" e serve come una risorsa preziosa per i romantici di tutto il mondo. Dove sarebbero i cantautori e gli altri artisti senza questa dinamica? Quindi stavo cercando online un incantatore che mi aiutasse a riportare indietro il mio precedente amante, quindi ho visto una testimonianza sul dottor Odia come ha aiutato molte persone a riavere il loro precedente amante. Quindi ho prenotato la sua email e il numero WhatsApp e l'ho contattato, dopo il suo lavoro per me. La mia precedente amante è tornata a cercarmi, mi ha incontrato dove andavo a fare shopping dopo che il dottor Odia l'aveva incantata. Ora vivo felicemente ora con il mio precedente amante. Grazie Dottore per aver riportato il mio precedente amante. Può aiutarti anche a ottenere il tuo. prenota subito la sua email. e-mail: odiasolutioncenter@gmail.com odiasolutioncenter@aol.com odiasolutioncenter@yahoo.com Numero WhatsApp: +2348107381533

    RispondiElimina

IL SUICIDIO DEL POETA, IL SUICIDIO DELLA POESIA

Qualche giorno fa non ho dormito. Mi è tornato in mente Beppe Salvia.    Era morto da poco un altro giovane poeta, Gabriele Galloni. Della ...